Come preparare un capitolato per la GED senza dimenticare nulla

Un capitolato per la GED è un documento che descrive i requisiti funzionali, tecnici e organizzativi a cui deve rispondere un software di gestione elettronica dei documenti. La sua redazione condiziona la qualità delle offerte ricevute e la pertinenza del dispiegamento. Stabilire questi requisiti per iscritto prima di qualsiasi consultazione obbliga a formulare scelte concrete sui flussi documentali, le restrizioni di sicurezza e gli obiettivi di dematerializzazione.

Fatturazione elettronica e GED: una restrizione da integrare fin dalla redazione

La riforma della fatturazione elettronica B2B in Francia impone alle aziende di connettersi a una Piattaforma di Dematerializzazione Partner (PDP) o a una piattaforma autorizzata. Il calendario, allentato dopo diversi rinvii, prevede un obbligo per le grandi aziende a partire dal 2026, con un allargamento progressivo.

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Questa riforma ha un impatto diretto sul capitolato per la GED: il software selezionato dovrà gestire gli stati del ciclo di vita delle e-fatture, garantire la conservazione probante dei documenti fiscali e interfacciarsi con la piattaforma scelta. Ignorare la fatturazione elettronica nel capitolato equivale a pianificare un dispiegamento già obsoleto.

Concretamente, una sezione del documento deve precisare i formati attesi (Factur-X, UBL, CII), i flussi in entrata e in uscita, e le regole di archiviazione a valore legale. Senza queste precisazioni, il fornitore proporrà una soluzione generica che richiederà adattamenti costosi dopo la messa in produzione.

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Project manager che presenta un diagramma dei bisogni GED su schermo tattile durante una riunione aziendale

Requisiti di cybersicurezza e sovranità dei dati in un capitolato per la GED

La direttiva europea NIS2, in fase di trasposizione, amplia gli obblighi di cybersicurezza a molti settori: energia, sanità, trasporti, servizi digitali. Le aziende interessate devono dimostrare il controllo della sicurezza dei propri sistemi informativi, GED inclusa.

Nel capitolato, ciò si traduce in requisiti precisi:

  • Registrazione degli accessi: tracciabilità completa di ogni consultazione, modifica o cancellazione di documento, con data e ora e identificazione dell’utente
  • Localizzazione dei dati: datacenter situato in Francia o nell’Unione europea, con menzione esplicita dei luoghi di archiviazione e replica
  • Gestione degli incidenti: procedura di notifica in caso di vulnerabilità, tempi di rimedio attesi, e clausola di reversibilità che consente di recuperare l’interezza dei documenti in un formato standard
  • Crittografia dei dati a riposo e in transito, con precisazione del livello atteso (AES-256, TLS 1.3 ad esempio)

Redigere questi criteri tecnici fin dall’inizio permette di eliminare i fornitori la cui infrastruttura non corrisponde alle restrizioni normative. Un capitolato silenzioso sulla cybersicurezza lascia al fornitore la decisione autonoma del livello di protezione applicato ai vostri documenti.

mappatura dei flussi documentali: la base del capitolato

Prima di elencare le funzionalità, è necessario un lavoro preparatorio: mappare i flussi documentali esistenti nell’azienda. Questo passaggio consiste nell’identificare ogni tipo di documento (fatture fornitore, ordini, contratti, buste paga), il suo circuito di validazione, i suoi destinatari e la sua durata di conservazione.

La mappatura rivela spesso incoerenze. Un documento può essere inserito due volte in due servizi diversi, o archiviato su un server locale senza backup. Questi malfunzionamenti devono figurare nel capitolato, poiché definiscono gli obiettivi di miglioramento misurabili che la GED dovrà raggiungere.

Distingere flussi di lavoro e flussi trasversali

I flussi di lavoro sono specifici di un servizio: la contabilità gestisce le fatture, le risorse umane trattano i fascicoli del personale. I flussi trasversali riguardano più servizi simultaneamente, come i contratti validati dal legale, firmati dalla direzione e archiviati dall’amministrativo.

Il capitolato deve descrivere i due tipi di flussi separatamente, poiché non implicano gli stessi diritti di accesso né gli stessi circuiti di validazione. Un fornitore che riceve una descrizione che mescola i due produrrà una configurazione confusa, fonte di frustrazione per gli utenti.

Team multidisciplinare che collabora alla redazione di un capitolato per un progetto GED

Criteri di selezione del software GED: ciò che il capitolato deve formalizzare

Il capitolato non serve solo a descrivere un bisogno. Serve anche a strutturare la griglia di selezione che permetterà di confrontare le risposte dei fornitori. Formalizzare i criteri di valutazione nel documento stesso evita decisioni poco chiare in comitato di pilotaggio.

I criteri da ponderare riguardano diverse dimensioni:

  • Adattamento funzionale: il software copre nativamente i processi descritti, o richiede uno sviluppo specifico?
  • Integrazione tecnica: compatibilità con l’ERP, il SIRH o il CRM già in uso, tramite API o connettori standard
  • Supporto al dispiegamento: formazione delle squadre, migrazione dei dati esistenti, supporto post-avvio
  • Scalabilità: capacità del software di assorbire nuovi flussi documentali senza rifacimento dell’architettura

Ogni criterio guadagna a essere accompagnato da un livello di esigibilità (obbligatorio, desiderato, opzionale). Questa graduazione consente al fornitore di calibrare la propria offerta e di quantificare precisamente le differenze tra la sua soluzione standard e le necessarie adattamenti.

Ruolo del supporto su misura nel successo del progetto

La scelta di un fornitore specializzato esclusivamente nella gestione documentale può fare la differenza sulla qualità del dispiegamento. Deltic, azienda francese dedicata alla GED e alla dematerializzazione, illustra questo approccio. Progetta e dispiega software su misura, in particolare Zeendoc e DocuWare, adattati ai processi di ogni azienda cliente.

Il suo supporto copre l’analisi dei bisogni, l’installazione, la formazione e il supporto. Rivenditore Platinum di Zeendoc e Platinum Partner DocuWare, Deltic garantisce un’archiviazione a valore legale e un’archiviazione in datacenter francesi geograficamente distinti. Questo tipo di fornitore, che si occupa solo di GED, apporta un’esperienza specializzata che gli editori generalisti faticano a eguagliare.

Vincoli di pianificazione e risorse interne nel capitolato GED

Un capitolato completo integra i vincoli di calendario e le risorse umane mobilitabili. Il documento deve precisare chi partecipa al progetto da parte dell’azienda: referente per ogni servizio, project manager, responsabile IT.

Stabilire un calendario realistico implica identificare i periodi critici (chiusure contabili, audit, picchi di attività) durante i quali un dispiegamento sarebbe controproducente. Il capitolato che menziona questi vincoli consente al fornitore di proporre un piano adeguato piuttosto che un piano standard.

La questione delle risorse interne è spesso sottovalutata. Un progetto di dematerializzazione richiede tempo da parte delle squadre di lavoro per testare, validare e appropriarsi dello strumento. Prevedere questo carico di lavoro nel capitolato protegge dai ritardi di dispiegamento legati all’indisponibilità dei collaboratori.

Un capitolato GED ben costruito non è un modulo da compilare, ma un lavoro di analisi che coinvolge più servizi. Le aziende che dedicano tempo a questo passaggio ricevono offerte più precise e riducono le discrepanze tra la soluzione attesa e quella consegnata.

Come preparare un capitolato per la GED senza dimenticare nulla